Settimana complicata per Antonio Tajani. Da un lato rivendica il profilo moderato attaccando l’AfD sulla “secessione” dell’Alto Adige, dall’altro rincorre la destra reazionaria con i commenti sulle “ragazze con le gonne lunghe”.

Il risultato è una costante goffaggine politica, e le sue sparate paternaliste spalancano le porte all’ironia social: emblematico Matteo Renzi, che pubblica immagini di Tajani in minigonna generate dall’IA per deriderlo e ridurlo a meme.

È il limite del suo posizionamento: distinguersi dai nazionalisti mentre se ne scimmiotta la visione del mondo. Un equilibrismo precario che non produce alcuna autorevolezza, ma restituisce l’immagine di un moderatismo senza bussola.

 

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