Elly Schlein chiude la Festa de L’Unità nazionale con la più classica delle liturgie politiche novecentesche: il comizio dal palco e l’oceano di bandiere.
La modernità non sempre coincide con la totale smaterializzazione della partecipazione, e il comizio non è ancora diventato un reperto archeologico della politica: conserva, anzi, una forza plastica ineguagliabile.
La piazza fisica richiede militanza e organizzazione, aggreganti che un algoritmo non può generare dal nulla. Ricorrere a questa estetica non è un mero esercizio di nostalgia: le identità collettive necessitano ancora di manifestarsi nello spazio reale.
Nell’era dei trend su TikTok, il rito del comizio resta un termometro autentico per misurare l’esistenza materiale di un popolo e del consenso di un leader.



