Matteo Renzi cita una canzone neomelodica per attaccare Antonio Tajani. Sembra una gag, ma è esattamente qui che si vede perché Renzi, ancora oggi, sia un comunicatore politico formidabile: riesce a trasformare una polemica in un contenuto che ha voglia di essere condiviso.

Il «Kraken», il nuovo soprannome, i riferimenti pop e il linguaggio da social non sono dettagli. Sono una strategia per uscire dal pubblico abituale e parlare a una generazione che non ha conosciuto Renzi, oppure tra chi oggi lo sta riscoprendo attraverso contenuti più leggeri e contemporanei.

La cosa interessante è che Renzi continua a fare opposizione usando l’intrattenimento come arma politica. Non basta avere qualcosa da dire: bisogna riuscire a farlo arrivare dove prima non arrivava.

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