La protesta che ha riempito Puerta del Sol nasce da una storia concreta: quella di Maricarmen Abascal, 87 anni, sfrattata dalla casa di Madrid in cui viveva da oltre 70 anni. La sua vicenda è diventata il simbolo di una crisi abitativa che riguarda ormai milioni di persone.
Poi è successo qualcosa di comunicativamente potentissimo: le persone hanno iniziato a dormire in piazza, in tenda. Non una manifestazione di qualche ora, ma una presenza che resta. Ogni mattina chi attraversa Sol vede materialmente il problema che i manifestanti stanno denunciando. La crisi abitativa smette di essere una statistica e diventa un’immagine.
Quella presenza ha contribuito ad aumentare la pressione sulla politica. Il governo spagnolo ha approvato il 29 settembre due decreti con nuove misure sulla casa: maggiore protezione dagli sfratti, interventi contro la speculazione, stabilità degli affitti e incentivi per l’accesso alla casa. Lo stesso governo ha collegato esplicitamente alcune misure al caso di Maricarmen.
Ed è qui che la protesta diventa comunicazione. Una storia individuale diventa un simbolo, il simbolo diventa un’immagine e l’immagine, quando continua a circolare, può cambiare l’agenda politica.
Non significa che una tenda basti a cambiare una legge. Ma Madrid dimostra che una protesta visibile, semplice e persistente può fare una cosa fondamentale: rendere molto più costoso per la politica continuare a non guardare.



