Si è consumato un nuovo strappo tra Trump e Meloni. Trump attacca la premier, che replica in video definendo quelle parole “totalmente inventate” e rivendicando che lei e l’Italia “non implorano mai”. Più che scambio diplomatico, è storytelling politico.

Il tono è da soap opera, ma non è intrattenimento. La battuta su una foto misura un rapporto di forza: Trump prova a fissare la premier nell’immagine di una leader umiliata, mentre la risposta porta l’offesa sul piano nazionale e la trasforma in racconto patriottico.

Meloni avrebbe potuto usare il registro del torto subito, ma se in gioco c’è l’Italia non può apparire debole. Sceglie l’attacco per chiamare nel conflitto la sua base nazionalista e tenere il controllo della narrazione.

Non sembra più politica internazionale, ma una serie TV. Se il legame emotivo col fandom tiene, il racconto può contare più dei risultati.

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