Luigi Pantisano, 46 anni, origini calabresi e un’infanzia di sacrifici, è il nuovo co-presidente della Linke. Una storia da copertina, ma c’è un altro aspetto che rende questo partito (dato oltre il 10% dai sondaggi) interessante.

In un panorama politico tedesco spesso convenzionale, la Linke spicca per la sua diversità comunicativa. Hanno capito che, per farsi ascoltare dai giovani e dalla working class contendendo il voto di protesta all’estrema destra, serve innovazione.

Scorrere il loro Instagram è divertentissimo: meme di cagnolini sbigottiti contro il carovita, “Hide the Pain Harold” contro i miliardari e occhiali da thug life su Karl Marx per festeggiare i nuovi follower. E per attaccare il Governo? Finti volantini della LIDL.

Insomma, Pantisano e il suo partito sanno come usare la lingua irriverente di Internet per condurre battaglie politiche serissime.

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