Italia Viva lancia la campagna per il 2×1000 sui social e tappezzando le stazioni di Roma e Milano con grafiche in stile ventennio e lo slogan “Qvando c’era lei” contro Giorgia Meloni. Una mossa irriverente e provocatoria, pensata appositamente per far parlare di sé: in questo senso, l’obiettivo è pienamente centrato.

Comunicativamente, dare velatamente del fascista all’avversario non brilla per originalità, ma la resa visiva e il finto cinegiornale Luce risultano esteticamente gradevoli e ben eseguiti.

Questa comunicazione è perfetta per un partito piccolo, forte di un nucleo di consenso identitario. I partiti a vocazione maggioritaria, come il PD, faticano a usare queste formule: avendo la priorità di parlare a tutto il Paese per accreditarsi come forza di governo, e non solo al proprio recinto, devono bilanciare i toni. Ecco perché le trovate comunicative più apprezzate dagli “addetti ai lavori” arrivano spesso proprio dai partiti minori, liberi dal peso di dover rassicurare fasce di elettorato più volatili.

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