Per il 2 giugno Fratelli d’Italia ha pubblicato un video in cui una donna del 1946 sogna un futuro con Giorgia Meloni Presidente del Consiglio. Un racconto emotivo che lega il voto alle donne alla prima premier della Repubblica.

Probabilmente l’obiettivo era duplice: rafforzare il legame con chi già sostiene Meloni e generare una polarizzazione capace di allargare ulteriormente la platea raggiunta dal contenuto.

Guardando ai dati prodotti dal video, però, il secondo obiettivo sembra essere riuscito solo in parte. Il dibattito si è sedato e non ha raggiunto i volumi che ci si potrebbe aspettare da un contenuto pensato per incendiare la conversazione.

Forse perché la Festa della Repubblica non è un terreno abbastanza polarizzante? O forse perché gli italiani non erano particolarmente coinvolti in questo tipo di narrazione?

In ogni caso, la destra continua a trattare la comunicazione come un enorme laboratorio. Testa linguaggi, misura reazioni, osserva il contesto e aggiusta il tiro. Una logica da “test & learn” che oggi è sempre più centrale nella politica social.

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