Negli ultimi giorni la conferenza stampa sul decreto Primo Maggio è stata completamente oscurata dal caso Minetti. Un momento pensato per parlare di lavoro e salario si è trasformato in gestione della crisi, con una presidente del Consiglio apparsa più nervosa e reattiva del solito.

Il punto è comunicativo: se scegli la conferenza stampa, un evento più unico che raro per Meloni, devi controllare l’emotività, e su questo la Premier è molto debole. La narrativa vittimistica qui non regge più. Quando il tema tocca corde scoperte impossibili da evitare, ignorarle non basta: vanno gestite, se vuoi davvero cambiare il frame.

Post referendum emergono delle fragilità: il governo perde il controllo del messaggio e si fa trascinare altrove. Il timing può essere stato sfortunato, ma è proprio lì che si misura la solidità comunicativa.

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