Calcio e politica regalano spesso cortocircuiti. Sabato, al corteo sovranista a Milano, l’eurodeputata leghista Sardone ha indossato la maglia da trasferta del Genoa (con la croce di San Giorgio), scatenando la furia social dei tifosi rossoblù.
Strategia o scivolone? La croce richiama anche Milano e le crociate, ma molti sospettano un goffo errore, e ipotizzano che l’abbia scambiata per una generica t-shirt meneghina.
Interessante tuttavia la sua via d’uscita. Finita in un vicolo cieco mediatico, Sardone non ha abbozzato: ha scelto l’attacco social frontale e aggressivo, rilanciando contro la “sinistra ridicola” e i “poveri comunisti”.
Se la semiotica dell’outfit ti si ritorce contro, buttarla in caciara ideologica può funzionare: si polarizza lo scontro per fuggire dall’imbarazzo.



