Si parte dall’analisi del candidato politico, del contesto che lo circonda e del territorio. Si definiscono obiettivi, posizionamento e messaggi chiave, poi si scelgono canali, contenuti e attività. Il percorso deve comprendere anche responsabilità operative e indicatori per verificare i risultati.
Approfondimento
Strategia di Comunicazione Politica – 5 consigli per realizzarne una
Una buona strategia di comunicazione politica permette al candidato, all’eletto o all’amministratore pubblico di avere obiettivi chiari e di raggiungerli attraverso messaggi personalizzati e contenuti efficaci.
Una buona analisi del contesto, che includa la lettura della situazione e del target, è il primo passo fondamentale quando si parla di strategia politica. Da qui nascono il posizionamento, i messaggi chiave, il tono di voce, la scelta degli strumenti necessari.
Alessio Unfer
Team di Strategy Design
Le idee ci sono? Diamogli una direzione!
Una buona strategia di comunicazione politica permette al candidato, all’eletto o all’istituzione di avere obiettivi chiari e di raggiungerli attraverso messaggi personalizzati e contenuti efficaci.
In Strategy Design colleghiamo l’analisi strategica alla produzione quotidiana: dal documento di posizionamento ai social media, dal sito web agli incontri sul territorio. Perché una buona strategia di comunicazione politica funziona solo quando è utilizzata e ottimizzata giorno dopo giorno.
Cos’è una strategia di comunicazione politica?
Prima di decidere cosa pubblicare, decidi cosa vuoi essere.
Una buona strategia di comunicazione politica collega l’identità di un soggetto politico alle persone con cui vuole costruire una relazione, definendo cosa comunicare, perché farlo, attraverso quali canali e con quali obiettivi.
Il punto di partenza è capire cosa rende una candidatura politica o un progetto riconoscibile e credibile: storia, competenze, valori, proposte e rapporto con il territorio. L’analisi strategica aiuta a trasformare questi elementi in un posizionamento forte e in messaggi coerenti.
Le differenze tra strategia, piano di comunicazione e calendario editoriale: facciamo ordine.
Strategia di comunicazione
Piano di comunicazione
Calendario editoriale
Da dove si comincia? Dalle domande giuste.
Prima ascoltiamo. Poi troviamo le parole.
Il lavoro strategico di Strategy Design parte dall’intervista politica, un confronto con candidato e staff per approfondire progetto, priorità e obiettivi.
Studiamo come comunicare il profilo, il contesto e gli altri soggetti presenti nel dibattito. Mettiamo in relazione ciò che il candidato vuole rappresentare con ciò che può sostenere attraverso la propria storia e le proprie proposte.
Il nostro catalogo comprende 8 strumenti di analisi e posizionamento, da combinare in funzione delle esigenze del progetto politico.
Gli strumenti per la tua Strategia di Comunicazione Politica
| Strumento | A cosa serve |
| Intervista politica | Conoscere direttamente il candidato, le sue priorità e gli obiettivi. |
| Analisi del profilo comunicabile | Individuare esperienze, competenze e caratteristiche che possono sostenere una narrazione credibile. |
| Analisi del contesto politico | Comprendere lo scenario, le questioni aperte e le dinamiche territoriali. |
| Parole chiave e analisi valoriale | Definire i concetti e il linguaggio che devono caratterizzare la comunicazione. |
| Studio dei pubblici | Comprendere interlocutori, bisogni informativi e modalità di relazione. |
| Analisi SWOT | Mettere a fuoco punti di forza, debolezze, opportunità e minacce. |
| Message box | Organizzare le linee di messaggio e preparare risposte coerenti alle obiezioni. |
| Analisi dei competitor | Comprendere gli altri posizionamenti e chiarire gli elementi distintivi del progetto. |
Prima la strategia, poi taaaaanta creatività.
L’analisi serve a prendere decisioni. Il passaggio successivo è raccoglierle in un documento strategico che colleghi identità, obiettivi, messaggi e attività.
Organizziamo questo percorso in 5 aree di lavoro, mantenendo una relazione chiara tra ciò che emerge dall’analisi e ciò che ne risulta.
| Area di lavoro | Cosa definiamo |
| 1. Analisi strategica e valoriale | Situazione di partenza, obiettivi, risorse disponibili, punti di forza e criticità. |
| 2. Posizionamento e position paper | Identità politica, elementi distintivi e messaggi che devono guidare la comunicazione. |
| 3. Analisi dei pubblici e del territorio | Interlocutori, contesto locale, bisogni informativi e occasioni di confronto. |
| 4. Strategia editoriale e formati | Temi, tono di voce, rubriche e contenuti coerenti con il posizionamento. |
| 5. Azioni e distribuzione | Canali, attività, responsabilità e indicatori con cui verificare il lavoro. |
Cosa abbiamo imparato lavorando su 120 campagne
Cosa contiene un documento strategico?
Carta canta. Strategia, pure.
Un documento strategico permette a candidato, staff e consulenti di lavorare sulla stessa direttrice.
Deve chiarire punto di partenza, obiettivi, posizionamento, messaggi chiave e tono di voce e collegare queste scelte ai contenuti da far uscire.
Nelle nostre strategie tutto torna: con il position paper raccogliamo la sintesi del posizionamento politico, con la message box organizziamo le linee di messaggio e nel nostro Documento di Strategia Digitale traduciamo le decisioni in lavoro quotidiano. Per dire addio alle decisioni improvvisate.
Strategy Design e la consulenza strategica politica
Strategy Design affianca: politici, candidati, eletti, amministratori, partiti e organizzazioni nella costruzione di strategie di comunicazione politica, digitale e non.
Il nostro Team Political Advisory lavora sull’analisi del contesto, sul posizionamento e sui messaggi. Le competenze creative, digitali e operative trasformano tutto questo in contenuti e attività coordinate. Quando il progetto lo richiede, affianchiamo report tematici e territoriali e ricerche sviluppate con partner esterni.
Con oltre 12 anni di attività e 120 campagne elettorali all’attivo, uniamo la padronanza del settore alla capacità di seguire il lavoro quotidiano mantenendo una direzione riconoscibile e coerente.
La strategia politica, fatta bene.
FAQ sulla Comunicazione Politica
Qual è la differenza tra strategia e piano editoriale?
La strategia stabilisce cosa si vuole ottenere, quale identità comunicare e quali messaggi sostenere. Il piano editoriale traduce questa direzione in temi, formati e contenuti. Programmare le pubblicazioni politiche senza una strategia significa organizzare le uscite senza averne chiarito lo scopo.
A cosa serve l’analisi SWOT in politica?
L’analisi SWOT mette in relazione 4 dimensioni: punti di forza, debolezze, opportunità e minacce. Aiuta a distinguere le caratteristiche del candidato dalle condizioni esterne e a trasformare questa lettura in priorità di comunicazione. È uno degli strumenti utilizzati da Strategy Design nel lavoro strategico.
Quanto tempo serve per definire una strategia politica?
Dipende dalla complessità del progetto, dalle informazioni disponibili e dagli approfondimenti necessari. Il lavoro comprende interviste, analisi, definizione del posizionamento e confronto con lo staff. Tempi e attività vanno concordati all’inizio, distinguendo la preparazione strategica dalla successiva gestione della comunicazione.
Una strategia di comunicazione garantisce la vittoria alle elezioni?
No. Una strategia può rendere la comunicazione più coerente, organizzata e verificabile, ma non determina da sola il risultato elettorale. Il consenso dipende anche da candidatura, proposte, coalizioni, contesto, partecipazione e lavoro sul territorio. Promettere una vittoria significherebbe ignorare queste complessità.
Consulenza politica integrata per candidati, presidenti, consiglieri, liste civiche e partiti politici, ma non solo.
Ci occupiamo di consulenza politica integrata per candidati sindaco, presidenti, consiglieri, liste civiche e partiti politici. Curiamo il posizionamento politico e la comunicazione a livello locale, regionale e nazionale. Garantiamo servizi di comunicazione istituzionale e gestione del consenso per sindaci, assessori, parlamentari e senatori che vogliono valorizzare i risultati del proprio mandato politico o che necessitano di dialogare in modo autorevole.


