Abdul El-Sayed ha vinto le primarie democratiche per il Senato in Michigan dopo una campagna fresca, digitale e molto simile a quella di Zohran Mamdani: pochi formalismi, forte presenza sui social e un messaggio chiaramente progressista. La vittoria, però, è arrivata di misura contro la centrista Haley Stevens, segno di un partito ancora profondamente diviso.

Negli Stati Uniti i candidati progressisti stanno conquistando sempre più spazio e dimostrano di saper mobilitare entusiasmo e partecipazione. Ma in stati in bilico come il Michigan una candidatura percepita come troppo radicale potrebbe rendere più difficile la sfida di novembre contro i Repubblicani.

È il paradosso della comunicazione politica americana: la linea che entusiasma le primarie non sempre è quella che vince le elezioni generali. Per capire se questa nuova stagione progressista sia davvero un punto di svolta, bisognerà aspettare novembre.

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