Il mese di luglio ricorre sorprendentemente spesso come mese di svolta nella politica italiana.
Nel 1921 il fascismo compie il salto da movimento a partito. Nel luglio 1943, il Gran Consiglio e la caduta di Mussolini. Nel 1960 le proteste contro il governo Tambroni, finisce il tentativo di governare con l’appoggio del MSI e si apre la stagione del centrosinistra. Nel 1976 Bettino Craxi diventa segretario del PSI aprendo una nuova stagione politica. Nel 2022 cade il governo Draghi, spianando la strada alla vittoria di Giorgia Meloni.
Nella comunicazione (politica e non solo) luglio viene spesso raccontato come un mese sospeso: il caldo, le ferie alle porte, agosto che incombe. Ci ripetiamo che “poi ci penseremo a settembre”. E invece è proprio quando l’attenzione sembra allentarsi che si consumano le svolte e si costruiscono le narrazioni destinate poi a dominare l’autunno.



