Negli ultimi giorni si è parlato molto di Davide Bergamini, nuovo deputato del partito di Roberto Vannacci, che dopo aver lasciato la Lega perché troppo vicina alle idee del generale ed essere passato a Forza Italia, oggi si ritrova nel suo movimento.

Al di là del singolo caso, il punto politico è interessante.

Per anni la destra ha costruito consenso riducendo problemi complessi a slogan impraticabili: uno schema da opposizione, perfetto per i social, dove compromesso e contraddittorio spariscono e restano attenzione e consenso da raccogliere.

Poi però la destra è arrivata al governo e ha dovuto fare i conti con regole democratiche, Unione Europea, alleanze e rapporti con l’estero.

Così, mentre Meloni si istituzionalizza e Salvini si ritrova a gestire i trasporti, Vannacci può continuare a parlare alla pancia dell’elettorato senza responsabilità dirette e fingere che ogni limite sia solo mancanza di coraggio.

Sarà questo bluff il segreto della sua crescita?

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